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sabato 29 ottobre 2016

Mascali: L' Organo a Canne Mascioni - Opera 754. Musica e Storia.


 
"La Sicilia"  21 febbraio 1959
 

Durante la settimana dedicata ai festeggiamenti del patrono San Leonardo abate si è svolta la manifestazione "L'Organo Mascioni opera 754. Musica e Storia" organizzato dalla confraternita di San Leonardo e dalla associazione culturale Mascali 1928 con il patrocinio della arcipretura di San Leonardo e del comune di Mascali.


Leonardo Vaccaro, associazione culturale Mascali 1928 ha ricordato introducendo la manifestazione la preziosità dell organo della chiesa di Mascali realizzato dalla ditta Mascioni di Azzio in provincia di Varese ed inaugurato il 22 febbraio del 1959. Fu necessario realizzare un nuovo strumento perchè durante l'eruzione del 1928 l'organo della antica chiesa di Mascali risalente al 700 venne distrutto dalla lava. Il parroco Carmelo Parisi si fece promotore della iniziativa ottenendo un cospicuo finanziamento dalla regione siciliana, presidente l'on. Giuseppe La Loggia ed affidando la realizzazione alla ditta Mascioni operante fin dal 1829 e considerata oggi una delle più importanti al mondo sia per la realizzazione di nuovi organi ( Santuario Madonna di Fatima in Portogallo, Aula Paolo VI in Vaticano) sia per il restauro di quelli antichi come il monumentale organo di Donato Dal Piano presso il Monastero di San Nicolò l'Arena di Catania.
Ha ricordato infine le figure degli organisti di Mascali come Mariano Vasta operante nella seconda metà dell'ottocento e Leonardo Musumeci che inizio a suonare appena sedicenne nel 1960 e prosegui per oltre trenta anni.


Carmela Cappa storico dell'arte della soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Catania ha ricordato come il nostro territorio da Nunziata a Giarre da Riposto a Sant'Alfio da Linguaglossa fino a Bronte sia ricchissimo di splendidi strumenti musicali che versano spesso in stato di abbandono o che seppur restaurati grazie all'impegno dei funzionari della soprintendenza non vengano mai suonati privando i cittadini ed i fedeli di una esperienza di grande valore. Anche l'organo di Mascali che ha quasi 60 anni avrebbe bisogno di un urgente intervento di restauro e si potrebbe accedere ad appositi finanziamenti previsti sia dalla regione siciliana che dalla conferenza episcopale italiana.


Francesco Forzisi diplomato in organo e composizione organistica presso l'istituto Vincenzo Bellini di Catania ha illustrato il complesso funzionamento dell'organo di Mascali dotato di 2 tastiere 1 pedaliera e quasi mille canne. Ha eseguito brani di Johann Sebastian Bach, Vincenzo Bellini ed in conclusione l'inno del patrono di Mascali San Leonardo accompagnato alla voce da Angela Contarino.


Angela Contarino diplomata in canto lirico presso il conservatorio Arcangelo Corelli di Messina ha tracciato un excursus storico sull'organo a canne considerato il re degli strumenti musicali e con una posizione di assoluto rilievo all'interno delle azioni liturgiche.
Ha ricordato come in origine organo e coro fossero due entità distinte e che l'organo avesse il compito importantissimo di riprodurre in terra la musica divina.


Antonino Alibrandi storico ha ricordato la figura di padre Carmelo Parisi arciprete parroco di Mascali dal 1939 al 1967. Docente di religione di innumerevoli generazioni di studenti si prodigò per arricchire la chiesa di Mascali ricostruita dal governo fascista ma priva quasi interamente di arredi : statue, cappelle e lo stesso organo sostituito inizialmente durante le funzione religiose da un piccolo armonium. Visse gli anni dei forti contrasti politici tra la democrazia cristiana ed il partito comunista presenti anche in un piccolo centro come Mascali, adoperandosi con il proprio carattere bonario ma deciso e a volte stravagante per il bene della comunità.


Ha concluso la serata l'arciprete Don Rosario di Bella ringraziando il pubblico presente e gli ospiti ed augurando un prossimo restauro del nostro prezioso organo.











venerdì 14 ottobre 2016

Presentazione del romanzo "Come la Terra" di Sergio Mangiameli.






            Mascali: presentato il romanzo di Sergio Mangiameli
                                       “Come la Terra”

Un pubblico silenzioso e attento ha partecipato domenica sera, a Mascali, all’oratorio Don Bosco di via dei Giurati, alla presentazione del romanzo “Come la Terra” di Sergio Mangiameli.


Lo scrittore e geologo catanese ha affascinato la platea leggendo della storia d’amore fra la guida dell’Etna Monica ed Andrea settentrionale agente di commercio. Una storia in cui emerge il tormento che Monica porta con sé per tutta la vita nella quale l’unica certezza è l’Etna e il suo paesaggio in continua evoluzione e metamorfosi.


“Un romanzo che tocca la corda del cuore” ha detto Gaetano Perricone, moderatore dell’incontro. “Per due ore, decisamente intense e appassionanti – scrive Perricone – la vicenda narrata nel romanzo e i suoi vari aspetti, i passaggi autobiografici legati alla vita e all’esperienza dell’autore, l’importanza fondamentale dello scenario in continua evoluzione e metamorfosi dell’Etna in “Come la terra” e l’altrettanto fondamentale rapporto di natura storica e culturale tra il Vulcano e la città di Mascali – mortalmente colpita dalla grande eruzione del novembre 1928 e poi tornata a vivere e ricostruita totalmente, sono stati i temi della interessantissima interlocuzione con Sergio Mangiameli”.


La serata è stata l’occasione anche per presentare il trailer del progetto culturale per immagini e simboli “A Muntagna”, del fotografo Vito Finocchiaro, Un percorso di naturale intimità con il territorio di appartenenza, dove emozioni e immagini si congiungono in un gioco continuo con simboli e segni, basato sull’idea dell’Etna come “eterna metafora della contraddizione esistente tra il senso del movimento e l’immobilità del paesaggio. Finocchiaro, mascalese, ha appreso i segreti della fotografia da suo padre e la passione per questa forma espressiva è costantemente presente nella sua vita. Libero professionista. Attento osservatore delle problematiche. L’amore per la sua professione gli ha consentito di “vivere” e di “raccontare” genti e avvenimenti della sua terra e di terre lontane, quelle dei suoi viaggi in Cina, Cuba, Perù ed India.



A compendio della serata le letture dei brani dei due racconti “Et e Ginestra” di Federica Di Grazia e “La partenza” di Vera Silvestro, studentesse dell’Istituto Comprensivo Mascali, entrambe premiate al concorso letterario “Storie sotto il Vulcano”, promosso da Giuseppe Maimone Editore. L’originale racconto di Federica è un testo di grande sensibilità. Grande la capacità nelle descrizioni, attenzione ai dettagli e notevole poeticità.

Mentre il racconto di Vera Silvestro “La Partenza” è ambientato nella cittadina di Mascali tra il 2, il 6 e il 7 novembre 1928 quando tutti dovettero fuggire perché la lava coprì e distrusse tutto l’abitato ma quando tutto sembra finire la resistenza e la tenacia degli etnicoli sanno sempre cominciare daccapo


Presenti all’incontro il sindaco di Mascali Luigi Messina e l’assessore Alessandro Amante, la presidente del Parco dell’Etna Marisa Mazzaglia, per la prima volta in visita a Mascali nel suo ruolo istituzionale. Ad organizzare l’evento culturale Leonardo Vaccaro, presidente dell’Associazione Mascali 1928, in più occasioni promotore di numerose iniziative culturali che parlano dell’Etna e della sua bellezza.

Angela Di Francisca