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martedì 5 febbraio 2013

Il culto della martire catanese Sant' Agata a Mascali.







La presenza del culto di Sant’Agata, nel territorio di Mascali, è attestata da una leggenda raccolta da Salvatore Raccuglia e pubblicata  nell’ "Archivio per lo studio delle tradizioni popolari" di Giuseppe Pitrè agli inizi del ‘900.

A monte della frazione di Nunziata c’è una contrada denominata  “a pidata i Sant’Aita”

Narra la leggenda,  che  un giorno la giovane catanese attraversando il territorio di Mascali,  si arrestò di colpo  alla vista del diavolo  che cercava di tentarla.  Sant’Agata chiese immediatamente l’aiuto dell’Altissimo ed anche il diavolo si bloccò prima di fuggire atterrito.

Di questo incontro prodigioso restarono impresse sulla lava  due impronte.
Una  di forma umana, la pedata di sant’Agata, l’altra arrotondata come quella del piede di un cavallo, la pedata del diavolo.

Ancora oggi, nei pressi di una monumentale edicola votiva è possibile ammirare sopra una masso lavico le due singolari impronte.



L'edicola votiva in contrada "pedata Sant'Agata"
 a Nunziata di Mascali nel 1996/1997.





L'edicola votiva in contrada "pedata Sant'Agata"
 a Nunziata di Mascali nel  2013.


 

Al centro, impressa sul masso lavico, "la pedata di Sant'Agata".



2 commenti:

  1. Commuovente.....sant Agata e' la mia sorella le voglio un mondo di bene........

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  2. Sarebbe interessante conoscere il nome del Vescovo che concesse le indulgenze, almeno per recuperare la scritta.

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