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sabato 14 febbraio 2015

Echi Letterari: Mascali e Vitaliano Brancati.




"Tu hai bisogno di una donna seria" Incalzava Rosa. Una donna come te! E purtroppo, di questi tempi, in città......
Dovresti cercarla in un paese della provincia! diceva Lucia, sapendo che il fratello non avrebbe mai intrapreso un viaggio così breve e cosi scomodo.
Si qualche volta, andrò a passare due giorni in un paese!
Bisogna che ci vada in occasione di un ballo al municipio! Altrimenti come farai a vedere le signorine ?
Siamo d'accordo col podesta di Mascali che mi avvertirà con un telegramma, del prossimo ballo al municipio."
"Don Giovanni in Sicilia" . Vitaliano Brancati.


"Don Giovanni in Sicilia" è il primo romanzo di successo di Vitaliano Brancati (Pachino 1907 - Torino 1957), scritto nel 1940 a Zafferana e pubblicato l'anno successivo a Milano.
Il protagonista, Giovanni Percolla, è un  quarantenne catanese, tipico esempio del  "gallismo siciliano", ovvero di quella  presunta  "esuberante mascolinità", che nella realtà si nutre soltanto di piaceri immaginari, frutto di estenuanti conversazioni sulle donne fatte  tra amici.

Sono le sorelle a consigliare a Giovanni di cercare moglie in provincia. Ed ecco spuntare il nome di Mascali,  e soprattutto il chiaro riferimento alle feste da ballo che si svolgevano  nel municipio della cittadina etnea, occasione propizia per incontrare "una donna seria".



Vitaliano Brancati doveva conoscere bene Mascali e le abitudini dei suoi abitanti.
Infatti il padre, Cav. Rosario Brancati funzionario della prefettura di Catania, tra il 1938 ed il 1940 venne chiamato a reggere le sorti amministrative del Comune di Mascali  nelle vesti di Commissario Prefettizio.

Rosario Brancati fu anche  presidente del “Comitato pro Monumento ai Caduti”, che si occupò  della realizzazione del monumento dedicato ai soldati scomparsi durante  "Grande Guerra" del 1915 - 1918,  in sostituzione di quello distrutto dalla eruzione dell'Etna del 1928.

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