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sabato 19 ottobre 2013

Mascali 1928: intervista al prof. Angus Duncan.

L’eruzione dell’Etna del 1928, per le singolari caratteristiche vulcanologiche e per il forte impatto che ha avuto sul territorio e sulla popolazione di Mascali, è stata ampiamente studiata dalla comunità scientifica italiana ed internazionale.
Di particolare interesse sono le ricerche condotte da un team studiosi inglesi guidati dal Prof. Angus Duncan della Bedfordshire University.
In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’eruzione del 1928 il Prof. Duncan ha realizzato un video rispondendo ad una serie di domande appositamente formulate.




Quando ha iniziato a studiare il Vulcano Etna ?
Prof. Duncan
A partire da 1973 ho collaborato al progetto italo – inglese per la redazione della mappa geologica del Vulcano Etna sotto la direzione del Prof. Alfred Rittman, direttore dell’Istituto Internazionale di Vulcanologia di Catania.
 
Da chi è composto il team che ha studiato l’eruzione del 1928 ?
Prof. Duncan
Il team è composto da studiosi appartenenti a diverse Università inglesi con competenze in settori specifici:


1) Angus Duncan, (Bedfordshire University) – aspetti vulcanologici.
2) David Chester (Liverpool University) - aspetti vulcanologici.
3) Chris Dibben (University di St Andrews) – interviste ai testimoni oculari.
4) John Guest (University College London) – redazione delle mappe
5) Phil Lister (Liverpool University) – ricostruzione storica

Quali risultati hanno prodotto le vostre ricerche ?

Prof. Duncan
I risultati delle nostre ricerche sono stati illustrati in due articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali:
 

Duncan, C. Dibben, D. Chester & J. Guest 1996,
1928 eruption of Mount Etna Volcano, Sicily, and the distruction of the town of Mascali. Disasters 20, 1-20

D. Chester, A. Duncan, C. Dibben, J. Guest & P. Lister 1999

Mascali Mount Etna region Sicily: An example of fascist planning during the 1928 eruption and its continuing legacy. Natural Hazards 19, 29-46

Gli articoli illustrano l’aspetto vulcanologico dell’eruzione, l’impatto immediato che ebbe sul territorio, ed ancora l’intervento del regime fascista che affrontò l’emergenza con l’evacuazione del vecchio abitato e la successiva ricostruzione della attuale città. di Mascali.

Perché l’eruzione del 1928, a distanza di 80 anni, e’ancora oggetto di studio da parte della comunita’ scientifica ?
Prof. Duncan
L’eruzione che distrusse Mascali nel 1928 è la prima ben documentata grazie alle osservazioni sul campo effettuate, ed immediatamente pubblicate, del Prof. Gaetano Ponte e dal Prof. Giuseppe Imbo.
E’ certamente l’eruzione più distruttiva dopo quella del 1669 che investì la città di Catania.
E’ infine un esempio illuminante sulle capacità di un governo (quello fascista nel 1928) di affrontare e gestire l’emergenza vulcanica prima e quella sociale ed economica dopo.

Ci sono eruzioni similari a quella che distrusse Mascali nel 1928 ?
Prof. Duncan
Posiamo ricordare l’eruzione del Vesuvio del 1944 che distrusse le cittadina di Somma Vesuviana e di San Sebastiano ed ancora l’eruzione del Nyiragongo (Congo) nel 1977, che distrusse molti villaggi causando anche parecchi morti.

Gli eventi del 1928 possono contribuire allo sviluppo turistico e culturale della citta’ di Mascali ?
Prof. Duncan
Senza dubbio l’eruzione del 1928 è una delle più importanti ed affascinanti degli ultimi secoli.
Può diventare una vera attrazione turistica attraverso la valorizzazione della colata lavica che deve essere attrezzata con sentieri e percorsi guidati ed ancora rivalutando le peculiarità urbanistiche del nuovo abitato di Mascali, ricostruito secondo gli schemi dell’architettura fascista.


Congress presentation 2008

Following research carried out by environmental scientists at the University of Bedfordshire and colleagues at University of Liverpool and University College London on the impacts of the most destructive Etnean volcanic eruption during the 20th century, and which led to the destruction of the small town of Mascali, Professor Angus Duncan was invited to make a video presentation at a Congress held to mark the 80th anniversary of this historic event.
“The 1928 eruption is important as it is the first major eruption to be scientifically documented, as well as being the most destructive and the first example of a coordinated national response,” says Professor Duncan, head of the University’s Research Graduate School.
“This was the first time since 1669 that an entire town and population centre was destroyed by an eruption of Etna and since then, there have been no similar destructions on this scale caused from Etna.”
To view a copy of Professor Duncan’s video presentation visit:

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