venerdì 6 giugno 2014
martedì 3 giugno 2014
Gli Alunni dell' I.C. "Leonardo Grassi" di Mascali: "Ciceroni Unesco".
L ’Istituto Comprensivo “Leonardo Grassi” di Mascali è stato incluso, durante l’anno scolastico 2013/2014, nella rete internazionale delle scuole associate all'UNESCO.
In virtù di questo prestigioso riconoscimento, grazie al proficuo lavoro del Dirigente Scolastico prof.ssa Giovanna Fisichella, sono state svolte una serie di attività finalizzate alla conoscenza e alla promozione del patrimonio culturale sia materiale che immateriale della città di Mascali.
In particolare gli alunni del IV anno della scuola primaria, e gli alunni del II anno della scuola secondaria di primo grado si sono trasformati in piccoli “Ciceroni”, acquisendo non solo una buona conoscenza del territorio dove vivono quotidianamente, ma soprattutto la capacità di trasmettere quanto appreso ai propri compagni.
Nel corso dell’anno sono state organizzate diverse visite guidate ed incontri con le associazioni locali che si occupano di promozione del territorio.
L’Archeoclub d’Italia sez. di Giarre – Riposto ha guidato gli alunni alla scoperta della Chiesa della Nunziatella.
L’Associazione Culturale “Mascali 1928” ha raccontato attraverso l’utilizzo di filmati e fotografie le vicende dell’eruzione del 1928 e la successiva ricostruzione della città di Mascali durante il periodo fascista.
A conclusione di questa prima fase gli alunni sono scesi direttamente in campo e sono diventati delle piccole, ma preparate guide turistiche. Hanno raccontato la leggenda della mitica ninfa Rosemarine che innamorata del pastorello Mascali subì le ire del geloso Vulcano. Hanno illustrato gli affreschi medievali della chiesa della Nunziatella ed i mosaici policromi della vicina basilica paleocristiana. Infine si sono spostati nel centro della città di Mascali ricostruita dal governo fascista, evidenziandone le peculiarità urbanistiche ed architettoniche, con particolare riferimento al Municipio, al Monumento ai Caduti, e al Duomo che custodisce il simulacro del patrono San Leonardo.
Alunni "Ciceroni" in visita alla Chiesa della "Nunziatella"
Alunni "Ciceroni" nei pressi della Via Rosemarine.
Alunni "Ciceroni" nel centro storico della Mascali moderna.
venerdì 30 maggio 2014
giovedì 22 maggio 2014
Le Acque Bufardo e Torrerossa nel Comune di Mascali.
Una nuova pubblicazione arricchisce le nostre conoscenze sulle vicende storiche, economiche e sociali del versante orientale dell’Etna: “Una goccia di storia a cavallo di tre secoli – Le acque Bufardo e Torrerossa” scritto con grande perizia del geom. Angelo Russo.
Il libro descrive la storia della Società “Bufardo e Torrerossa”, che dalla seconda metà dell’ottocento, si occupa di ricerca e distribuzione di acqua per uso potabile ed irriguo nei comuni di Fiumefreddo di Sicilia, Calatabiano, Messina, Mascali e Giarre.
Particolarmente interessanti le notizie, in parte inedite, riguardanti il comune di Mascali.
Apprendiamo che il nuovo centro abitato di Mascali, ricostruito dal Governo, subito dopo l’eruzione lavica del 1928, fu immediatamente dotato di acqua corrente proveniente dalle Sorgenti Bufardo – Torrerossa. La portata fu inizialmente di l/s 3, incrementata nel 1934 di ulteriori l/s 2 e nel 1956 di l/s 5, fino ad arrivare con l’ampliamento della cittadina ai l/s 40-60 del 2013.
L’opera del geom. Russo, ci permette ancora di conoscere in maniera approfondita, i resti di un imponente mulino ad acqua, che purtroppo nel 1978 fu in buona parte demolito per realizzare l’attuale piazza di Carrabba.
Dell’antico mulino è possibile ammirare un maestoso acquedotto aereo (saia) realizzato su arcate a tutto sesto, attraverso il quale l’acqua veniva portata fino ad una quota di m. 10 dal piano di campagna. A questo punto veniva immessa in un serbatoio di carico, dal quale per caduta libera attraverso piccole condotte di argilla ed una apposita canaletta metallica veniva indirizzata a forte pressione sulle pale di una ruota idraulica orizzontale. Il movimento rotatorio generato dall’acqua veniva successivamente trasmesso alle macine ubicate al piano superiore.
Il mulino fu realizzato alla fine dell’ottocento dal Cav. Angelo Pennisi Alessi, Marchese di Sant’Alfano, la cui famiglia possedeva un’ampia tenuta nel territorio di Carrabba. Attiguo al mulino, sorgeva il pastificio “Etna”, attivo sino ai primi anni sessanta, adibito successivamente ad azienda agrumaria, ed oggi in stato di grave abbandono.
La pubblicazione è consultabile presso la Biblioteca Comunale di Mascali.
La pubblicazione è consultabile presso la Biblioteca Comunale di Mascali.
mercoledì 9 aprile 2014
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