giovedì 26 maggio 2016

La Contea Ritrovata.



Giorno 28 maggio, dalle ore 10 alle ore 13, sarà possibile effettuare la visita guidata dei seguenti beni monumentali ed artistici nel territorio della antica Contea di Mascali:  
  • Cripte del Camposanto Vecchio di Giarre (Duomo di Giarre)
  • Crocifisso ligneo barocco (Parrocchia Santa Maria della Libertà di S. Leonardello-Giarre)
  • Chiesa del Carmine ( Nunziata di Mascali)
  • Chiesa paleocristiana e medievale della Nunziatella (Nunziata di Mascali)

Le visite rientrano nel progetto di Educazione Permanente “La Contea ritrovata" Itinerari di fede e testimonianze monumentali ed artistiche nell’antica Contea di Mascali (Ct),” patrocinato dall’ Assessorato per i beni Culturali e l’Identità siciliana, ideato dal liceo Classico “ M. Amari” di Giarre, in stretta collaborazione con le parrocchie di Santa Maria dell’Itria di Nunziata, del Duomo di Giarre, di Santa Maria della Libertà di San Leonardello.

L’itinerario è finalizzato alla fruizione e valorizzazione di monumenti e manufatti appartenenti alla sfera del culto e ricadenti nel territorio dell’antica Contea di Mascali, ma, per vari motivi, scarsamente noti.
L’iniziativa segue la realizzazione di un percorso formativo rivolto contemporaneamente a studenti dell’ Istituto di Istruzione Superiore “ M. Amari” e ad adulti residenti nel territorio e che ha visto coinvolti, in qualità di esperti, studiosi e funzionari della Soprintendenza ai BB. CC. AA di Catania, oltre che i docenti del liceo Classico. 
Per l’organizzazione e la promozione dell’iniziativa hanno invece offerto un contributo le associazioni culturali del territorio (Archeoclub d’ Italia, sez. comprensoriale area ionico- etnea, Mascali 1928, Club per l’Unesco di Acireale). 
La conoscenza dei beni monumenti e la formazione di personale in grado di illustrane le caratteristiche storico – artistiche ai visitatori è indispensabile affinchè si possano realizzare nel prossimo futuro dei percorsi turistici fruibili durante tutto l’anno.

 

sabato 9 aprile 2016

Mascali 1928: I Luoghi della Memoria, Escursione 03 aprile 2016.






Escursione fra i luoghi della memoria nella Mascali del 1928


04 aprile 2016 
 
“L’eruzione dell’Etna del 1928, che quasi 90 anni fa distrusse l’antica città di Mascali e sommerse decine di ettari di fertilissimi vigneti ed agrumeti, può diventare oggi una importante occasione di promozione culturale e turistica del territorio”- è l’obiettivo che si propongono il WWF sez. di Giarre, l’Associazione Culturale “Mascali 1928” e l’Associazione “Un’altra Storia” che nei giorni scorsi hanno organizzato una interessante e partecipata escursione sui luoghi della memoria della Mascali 1928 ipotizzando un itinerario di visita che opportunatamente segnalato e pubblicizzato potrebbe essere inserito tra i percorsi turistici del versante orientale dell’Etna, patrimonio Unesco. 


 
“La striscia nera della colata lavica del 1928 che segna il fianco del vulcano dalle Ripe della Naca a 1.150 m. fino all’abitato di Carrabba a quasi un chilometro dal mare – spiegano gli organizzatori dell’evento – individua naturalmente un itinerario ricchissimo di testimonianze geologiche, architettoniche, archeologiche ed etnoantropologiche, senza dimenticare l’invidiabile patrimonio enogastronomico”.
“Il tour – ha spiegato Leonardo Vaccaro presidente dell’Associazione Culturale “Mascali 1928” – è partito dal teatro eruttivo delle Ripe della Naca, dove spettacolari fratture del terreno ed impressionanti cascate di lava ricordano al visitatore la violenza della attività eruttiva. Dopo una breve sosta al santuario di Magazzeni dedicato ai tre Santi, Alfio, Cirino e Filadelfo come ringraziamento per aver risparmiato il centro abitato di Sant’Alfio, è stata raggiunta la contrada di Costa Sovere, tra Puntalazzo e Montargano, il primo nucleo di case distrutto dalle lava nella notte tra il 4 ed il 5 novembre del 1928; il fronte lavico alto oltre 25 metri lascia immaginare il terrore degli abitanti in fuga durante la notte”. 
 
 
“Il percorso, scendendo velocemente di quota, ha incontrato un numero impressionante di testimonianze di carattere religioso e devozionale (chiesette, edicole votive, campanili) nate come forma di ringraziamento ai Santi invocati per la protezione dalla lava. Non poteva mancare – ha detto Carmela Cappa presidente dell’Associazione “Un’altra Storia” – una visita al complesso monumentale della Nunziatella, con la basilica paleocristiana impreziosita da mosaici policromi e nella chiesa medievale con il dipinto del Cristo Pantocratore di recente restaurato dalla soprintendenza di Catania e reso sempre fruibile grazie alla disponibilità del parroco di Nunziata Don Carmelo di Costa”.  

 
“Il quartiere di Sant’Antonino – ha detto Luciano Vasta presidente del WWF sezione di Giarre – ultimo lembo sopravvissuto della vecchia Mascali ha affascinato i visitatori con il campanile realizzato dalla famiglia Continella di Acireale come ringraziamento per la salvezza dei propri possedimenti. L'architetto Santa Sorbello ha illustrato alcuni elementi ancora oggi ben leggibili tipici dell’antico impianto urbano: dalla conformazione degli spazi aperti ad imbuto per chiari scopi difensivi, ai resti degli isolati a baglio circondati da alte mura al cui interno si svolgeva la vita di più nuclei familiari con ampi spazi destinati alla coltivazione di materie di prima necessità”.
La visita si è conclusa a Carrabba dove il fronte lavico si è arrestato dopo aver interrotto la linea ferroviaria Messina-Catania. Qui una edicola votiva dedicata a San Leonardo Abate ricorda ancora una volta al visitatore di oggi il dramma vissuto dai nostri antenati che di fronte alla furia del vulcano non avevano altra scelta che invocare la protezione divina. 


 
L’escursione è stata apprezzata dall’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore al Turismo Alessandro Amante, il quale ha auspicato il proseguimento di queste iniziative ed espresso la volontà dell’Ente a trovare mezzi e risorse per la promozione culturale e turistica del territorio di Mascali.

Angela Di Francisca
 

lunedì 7 marzo 2016

Mascali 1928: I Luoghi della Memoria, Conferenza 12 marzo 2016.




6.03.2016 
Nel salone dell’oratorio parrocchiale Don Bosco di via Dei Giurati a Mascali, il WWF di Giarre, presieduto da Luciano Vasta, l’associazione Culturale “Mascali 1928” presieduta da Leonardo Vaccaro e l’Associazione “Un’altra Storia” presieduta da Carmela Cappa hanno proposto la realizzazione di un percorso turistico, storico, naturalistico, culturale permanente sui luoghi della Memoria di Mascali 1928 con una escursione fissata per domenica 3 aprile.






All’evento, cui ha partecipato un folto pubblico, sono intervenuti Franco La Fico e Laura Maria Patanè della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Catania che hanno illustrato gli aspetti vulcanologici della eruzione dell’Etna del 1928, evidenziandone la prima fase tra il 2 ed il 3 novembre che minacciò la cittadina di Sant’Alfio e la seconda fase dal 4 al 20 novembre che rapidamente dalle bocche effusive poste a quota 1.150 in contrada Ripe della Naca si fermò a meno di un chilometro dal mare dopo aver distrutta quasi totalmente la città di Mascali.




Santa Sorbello della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Catania ha mostrato una serie di carte topografiche e catastali d’epoca, illustrando il reticolo idrografico del versante orientale dell’Etna, compreso il torrente Pietrafucile che attraversava l’abitato di Mascali, nel cui alveo si incanalò il flusso lavico. Dallo studio delle mappe catastali la vecchia Mascali appare come una vera e propria “città giardino” dove le abitazioni si alternavano a vasti spazi verdi coltivati.



Leonardo Vaccaro presidente dell’associazione “Mascali 1928” ha illustrato attraverso numerose fotografie un possibile itinerario lungo il percorso della colata lavica evidenziando le testimonianze di carattere religioso devozionale (chiesette, edicole votive, dipinti, campanili) nate come forma di ringraziamento ai Santi invocati per la protezione dalla lava. Vaccaro ha auspicato la realizzazione di un museo sulla eruzione del 1928 in sinergia con l’attuale Amministrazione comunale che si è resa disponibile a collaborare.


Carmela Cappa, della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Catania, ha condotto gli spettatori alla scoperta della eruzione del 1928 attraverso un “percorso emozionale” con fotografie d’epoca, ricordi personali e ricordi tramandati da persone che vissero i tragici giorni del novembre 1928.



Ha concluso i lavori Nino Amante, giornalista Rai che ha proiettato interessanti documenti d’archivio a testimonianza del comportamento del governo fascista che si occupò con efficienza prima dello sgombero della vecchia città minacciata dalla lava e subito della ricostruzione della nuova Mascali secondo i canoni della città di fondazione fascista.

Angela Di Francisca

venerdì 4 marzo 2016

Presentazione del volume "La Nunziatella sopra Mascali" giovedi 10 marzo 2016.




La Sicilia sabato 12 marzo 2016




13 marzo 2016

Nella splendida cornice della Chiesa Madre di S.Maria dell’Itria di Nunziata l’architetto Giovanna Buda ha presentato il suo ultimo volume: “La Nunziatella sopra Mascali”.

Al tavolo dei relatori Andrea Patanè della Soprintendenza di Catania, Claudia Guastella professoressa di Storia dell’Arte Medievale all’Università degli Studi di Catania, padre Carmelo Di Costa parroco di Nunziata, il sindaco di Mascali Luigi Messina e Leonardo Vaccaro presidente dell’Associazione Culturale “Mascali 1928”.

Nel libro l’architetto Buda racconta dei lavori di restauro del complesso della Nunziatella da lei diretti che hanno portato alla luce, tra il 2012 e il 2013, i resti della chiesetta datata intorno al XII sec.d.C e l’adiacente basilica paleocristiana a tre navate con mosaici policromi raffiguranti soggetti marini datata al VI sec d. C.

“L’Associazione “Mascali 1928” – spiega il suo presidente Leonardo Vaccaro – è stata tra i promotori di questo incontro che ha visto riunito un folto e attento pubblico e anche studiosi di chiara fama. L’occasione è quella di riscoprire un monumento importantissimo non solo per la comunità di Nunziata e Mascali ma per tutto il comprensorio jonico etneo che rappresenta un “unicum” nella storia della Sicilia: una Chiesa Medievale, quella della Nunziatella, che si conosce già dagli anni ’80, famosa per i suoi dipinti che arricchiscono il catino absidale con uno splendido Cristo Pantocratore e accanto alla chiesa della Nunziatella una basilica paleocristiana datata dagli archeologi nel VI sec. d.C. con splendidi mosaici policromi”.

“Ho fortemente voluto e sostenuto questo incontro – dice padre Carmelo Di Costa, parroco della comunità di Nunziata – per dare significato e valore al territorio, per prendere più coscienza della responsabilità da parte nostra, per comunicare tutto quello che noi viviamo e sperimentiamo attraverso il sito della Nunziatella e per farlo conoscere e devolvere maggiormente”.

L’Amministrazione mascalese guidata dal sindaco Luigi Messina, in sinergia con la Diocesi di Acireale e la Sopraintendenza di Catania, in collaborazione con l’Archeoclub Ionico Etneo, l’Ass. ”Mascali 1928” e il Liceo Classico “M. Amari” di Giarre, ha auspicato anche la valorizzazione dell’aspetto turistico del sito. E’ toccato infine agli alunni del liceo classico “Michele Amari” di Giarre fare da ciceroni ai numerosi visitatori che hanno affollato per l’occasione il sito della Nunziatella.

Il dirigente scolastico dell’Istituto Amari Giovanni Lutri ha spiegato come “gli alunni hanno lavorato già in precedenza nel sito della Nuziatella grazie ad un progetto che l’anno scorso ha avuto il compito di valorizzare il sito e come grazie ad un nuovo finanziamento regionale il Liceo Amari ha la possibilità di continuare questo lavoro di promozione con il contributo degli insegnanti del Liceo che hanno istruito gli alunni impegnati nell’illustrazione ai visitatori delle bellezze della Nunziatella”.

 Angela Di Francisca



sabato 21 novembre 2015

"La Gurna di Pane et Vinu" - Documentario di Santa Sorbello.



I risultati del progetto “Il Racconto dell'acqua - Sistemi storici di fruizione delle risorse idriche nel territorio ionico etneo” sono stati inseriti tra i documenti in rete dell’ Arca dei Suoni del Centro Regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
Il progetto che ha visto coinvolti Comuni, Soprintendenza di Catania, Genio Civile, Associazioni ed Istituzioni scolastiche, ha come filo conduttore l’acqua, come risorsa insostituibile per l’uomo, ed in particolare l’acqua dell’Etna con gli straordinari strumenti di gestione e fruizione: sorgenti, pozzi, abbeveratoi, senie e norie, mulini, fontane, cisterne.Il documentario “La Gurna di Pane et Vinu” curato dall’architetto Santa Sorbello racconta la storia e l’evoluzione di un tratto di costa del comune di Mascali: dalle origini paludose, agli interventi di bonifica sotto il controllo del Vescovo Conte di Catania, fino all’attuale espansione edilizia.



La presenza di antichi manufatti, quali opere militari a difesa della costa e sistemi di gestione delle acque, nonché di importanti fenomeni di vulcanesimo secondario, rende questo tratto di territorio meritevole di una decisa azione di tutela e valorizzazione.


Guarda il Video: "La Gurna di Pane et Vinu" di Santa Sorbello.